In questa seconda degustazione, invece, possiamo valutare come reagisce la miscela al contatto con il latte. 

Il latte viene sapientemente montato ad una temperatura che non deve mai superare i 65 °C, per evitare di caramellare gli zuccheri e creare reazioni chimiche che ne possano aumentare l’amarezza. 

Compito del barista, inoltre, è montare il latte in maniera molto uniforme, evitando una netta separazione tra la parte più cremosa e la parte liquida. Ogni sorso deve essere molto vellutato al palato, uniforme e deve dare una nota dolce e piacevole, con il latte che tende a mitigare le note più fruttate del caffè, amplificando invece quelle dolci. Qui verranno massimizzati i sentori di biscotto al burro e cioccolato al latte.